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Castello reale di Sarre

Vista dal giardino del castello reale

Ubicato in posizione elevata, l'antico maniero è costituito da un grande edificio dal quale si erge una torre quadrata. La costruzione primitiva, di cui oggi non rimangono che i basamenti della torre, venne iniziata nel 1242 da Giacomo di Bard, fondatore della casata dei Sarre. Appartenne a questa famiglia sino al 1364, anno in cui, in seguito alla morte di Pietro di Sarre, ultimo erede maschio, Amedeo VI di Savoia lo affidò a Enrico di Quart.

L'edificio ebbe poi diversi proprietari fino agli inizi del 1700, quando venne acquistato dal barone Jean-François Ferrod, socio del conte Perrone di San Martino nello sfruttamento delle miniere di Ollomont. Il Ferrod modificò radicalmente l'edificio demolendo le mura in rovina e conservando solo la torre. A lato dell'edificio, nel 1713, edificò la cappella dedicata a santa Barbara e a san Nicola. Interessante, al suo interno, la tavola in legno intagliato, del XIV secolo, raffigurante il Mistero dell'Annunciazione. Fallito il Ferrod, il castello pervenne ai Rapet, ai Nicole di Bard e ai Gerbore.

Nel 1869 re Vittorio Emanuele II acquistò il castello, per il prezzo di 55.000 lire, dal notaio Gerbore Leonardo di Aosta. Il re fece costruire le scuderie e sopraelevare l'antica torre, trasformandola in osservatorio. Divenne residenza del sovrano durante i suoi soggiorni di caccia in Valle d'Aosta e i trofei venatori andarono a riempire le pareti di alcune stanze. Una linea telegrafica permetteva i collegamenti con l'accampamento di caccia di Orvieille, in Valsavarenche. Dopo vari interventi decorativi effettuati da Umberto I, il castello fu abitato dai Principi di Piemonte, Umberto e Maria Josè, durante i loro soggiorni di villeggiatura in Valle d'Aosta.

Nel 1989 il complesso fu acquistato della Regione Valle d'Aosta e, dopo lavori di adeguamento normativo, di restauro e di allestimento, curato dalla Sovritendenza ai Beni Culturali, è oggi nuovamente aperto al pubblico.
Al piano terra, un museo illustra la storia del castello, il suo rapporto con le più antiche dimore sabaude di caccia, le fasi di ammobiliamento e di rinnovamento abitativo, attraverso disegni e inventari storici.

Al piano nobile, èpossibile percorrere la galleria monumentale, visitare la gran sala del gioco e dei trofei venatori e alcune stanze private. Ritratti, cimeli, fotografie, stampe, libri, oggetti preziosi, dipinti, sculture e arredi di pregio accompagnano il visitatore lungo il percorso museale.

Galleria fotografica

Foto panoramica del castello reale
Cancello d'ingresso del castello reale
Facciata Sud del castello reale
Panoramica castello reale
Panoramica castello reale da Gressan
Castello reale dall'alto
Castello reale
Castello reale by night

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